si accorse di essere morto quando notò, ad un tratto quasi per caso, che le cellule fotovoltaiche apriporta non riconoscevano la sua presenza. ma perché i suoi amici continuavano a parlare con lui?
20071129
20071128
esercizio di memoria o della mnemotecnica
aprire un sacchetto di zucchero, quelli di carta di riso, usarlo con piacere nella vostra bevanda dolce preferita e gustare la stessa lentamente.
finito tale rimpasto chiudere il sacchetto suddetto di zucchero -che non è lo stesso del suddetto pacchetto di zucchero- e riporlo nella credenza al contrario, cioè con la parte da voi aperta e richiusa verso il suolo.
l'esercizio consiste nel riprendere lo zucchero riconrdandosi di volta in volta di non versare tutto il contenuto nella credenza.
n.b: l'esercizio può essere fatto anche con un sacchetto contenente farina di tipo zero e doppio zero.
finito tale rimpasto chiudere il sacchetto suddetto di zucchero -che non è lo stesso del suddetto pacchetto di zucchero- e riporlo nella credenza al contrario, cioè con la parte da voi aperta e richiusa verso il suolo.
l'esercizio consiste nel riprendere lo zucchero riconrdandosi di volta in volta di non versare tutto il contenuto nella credenza.
n.b: l'esercizio può essere fatto anche con un sacchetto contenente farina di tipo zero e doppio zero.
20071127
pacchiana
a volte l'accento ti pesa in maniera grave acuta imbuta e circonflessa. e parlo seriamente.
20071121
senza punto
era una persona fredda in maniera così sublime che, quando si sciolse, non passò dallo stato liquido
20071119
20071112
20071111
call me tender
adorava parlare al telefono. e quando, finalmente, ottenne le chiamate gratuite nei fine settimana, cominciò a chiamare decine di volte la sua coinquilina. con sua -di lei- bizzarra licenza.
call me sender
adorava uscire. per questo prendeva appuntamenti in ogni via e città del proprio paesello (scusate l'errore semantico, ma volevo una litote). ma ciò che più lo caratterizzava era il fatto che questi appuntamenti li dava (notare come l'azione passi da passiva ad attiva) sempre alla stessa persona.
20071106
incomprensibile gioco di parole
in fondo in fondo un peperone non è altro che un pover'uomo
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-per una spigazione andate alla pagina 777 del televideo, seguite le istruzioni, guardatevi il film con i sottotitoli e poi mandatemi una mail-
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-per una spigazione andate alla pagina 777 del televideo, seguite le istruzioni, guardatevi il film con i sottotitoli e poi mandatemi una mail-
20071028
20071024
20071022
20071018
punti di vista (parte due)
il punto di vista è morto. lo dimostra l'architettura e la pittura del novecento e alcune canzoni di venetian snares (perdonatemi ma adoro il polisindeto)
nuda
non sapeva cosa mettersi, per questo usci fuori (e come darle torto: avete mai visto qualcuno uscire dentro?) senza vestiti.
uscita postuma: quale sarebbe stata l'impressione se il titolo fosse stato "nudo"?
uscita postuma: quale sarebbe stata l'impressione se il titolo fosse stato "nudo"?
20071014
svevo accasato da modigliani
"la cosa peggiore contro il risparmio energenico è dare una casa in affitto"
detto questo venne messo alla porta. fine.
detto questo venne messo alla porta. fine.
20071008
ma cosa?
non lo era ancora diventato, ma quando gli dissero ciò per lui fu la fine e rimase così per il resto dei suoi giorni.
20071004
l'apparato organigramma
al posto del chiodo, nel cervello presentava un buco nero che sapeva di musica elettronica. questo lo emozionò a tal punto che rimase divertito fino a quando non scoprì che nelle case ecologiche è proibito usare serrande in pvc: da allora in poi visse in stato serafico fino alla sua assunzione in terra -bisogna sapere, infatti, che un po' come i francesi usano tastiere "azerty" lui intendeva "l'alto" o "il sopra", come preferite, come noi intendiamo "il basso", ma non il sotto in questo caso.
20070927
senza vita
tutto doveva essere perfetto, perché per l'uomo senza collo, non esisteva niente che più del difetto meritasse la morte.
20070830
archifield 2.0
tre elettroencefalogrammi si confrontano sull'esistenza di una coperta fantasma e su tre rintocchi palmati, uditi senza far rumore. voci di corridoi parlanti, ma sempre sprovvisti di occhi, dicono il sesso è stato il motivo principale, ma c'è chi opta per un intervento divino o di vino.
primo intermezzo
la luna mi illumina i capelli, e la loro ombra mi copre la chiave. non riesco ad entrare.
20070828
lei mi ucciderà, ma non morirò per lei
ormai aveva perso il conto. non ricordava più in quanti sogni, in quante notti gli era apparsa. lei. non ricordava più nemmeno le situazioni di incontro, gli ambienti. forse la prima volta era stata in una strada, con tante piccole case, in salita? oppure in un non-luogo all'alba del tramonto o nel tramontare dell'alba (situazione, questa, poco chiara ma inevitabile)? non ricorda. ma non dimentica, non può dimenticare, il messaggio che ella portava di volta in volta. un messaggio di morte. messaggio mai esplicitato, ma sempre chiarissimo nell'immaginario (o nell'immaginare?) del suo sogno. ogni volta che il suo, di lui, sguardo incrociava i suoi, di lei, occhi, attraenti, accattivanti, terribilmente belli, nella sua, di lui, mente lei gli diceva: "io ti ucciderò. io ti ucciderò. io ti ucciderò."
20070727
archifield 0.1
descrizione:
due migranti si confrontano su quale destino attende le popolazioni che andranno ad invadere a breve. non sanno ancora che due fogli di giornale e un carattere di piombo li attendono per batterli e ferirli a suon di soffioni. il finale, più che avvincente, è un capolavoro di regia e customizzazione del reato di saccenza. che altro aggiungere? buona visione e vissero felici e contenti e (perché una e in più non fa male)
due migranti si confrontano su quale destino attende le popolazioni che andranno ad invadere a breve. non sanno ancora che due fogli di giornale e un carattere di piombo li attendono per batterli e ferirli a suon di soffioni. il finale, più che avvincente, è un capolavoro di regia e customizzazione del reato di saccenza. che altro aggiungere? buona visione e vissero felici e contenti e (perché una e in più non fa male)
20070724
20070723
odio le maiuscole
io odio le maiuscole, mi rendono estremamente nervoso e rabbioso. per lungo tempo ho cercato di capire le ragioni di questo mio odio, e finalmente sono arrivato ad una qualche conclusione: mi fanno rabbia perché si credono di essere migliori delle altre, sempre un po' più grandi e diverse nonostante rappresentino lo stesso carattere fonetico, e poi se ne stanno sempre lì davanti a tutti come a dire: "io vengo per prima e voi altre non contate un cazzo". io lettere così non posso che mandarle a quel paese, e saprei anche quale paese. per questi motivi questo blog bandisce da sé tutte le maiuscole.
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